LENTI PER CHERATOCONO A FIRENZE

Il Cheratocono

Il Cheratocono è una patologia della cornea che la deforma e ne compromette la normale funzionalità. Si tratta di una condizione degenerativa, che peggiora quindi con il tempo. Scopriamo quali sono le cause, con che sintomi si manifesta e come si può curare.

Nella maggior parte dei casi il cheratocono si manifesta tra i 14 e i 20 anni di età, colpendo entrambi gli occhi. Tuttavia non sono rare le circostanze in cui si sviluppa anche dopo i 40 anni. In pratica il tessuto della cornea si assottiglia, perde la sua naturale curvatura, assumendo una forma irregolare e appuntita a “cono”. La cornea, insieme al cristallino, rappresenta una delle lenti più importanti dell’occhio. Da sola infatti interviene per l’80% nella messa fuoco delle immagini. Ad oggi non è ancora perfettamente chiaro cosa provochi il cheratocono. Oltre a una probabile predisposizione genetica, vi sono altre condizioni che ne aumentano il rischio. Alcuni soggetti più esposti sono quelli affetti da sindrome di Down, disfunzioni tiroidee, da retinite pigmentosa e malattie del collagene. Principali sintomi ed effetti del cheratocono Le alterazioni corneali provocate dal cheratocono si manifestano con difficoltà di messa a fuoco degli oggetti. Questo deficit interessa sia la visione da lontano che da vicino. Quando fa la sua comparsa, la patologia si maschera spesso da miopia o astigmatismo.

Fasi iniziali:

  • Occhiali o lenti a contatto morbide: Nelle fasi iniziali, la correzione della vista può essere gestita con normali occhiali o lenti a contatto morbide [2].

  • Lenti a contatto rigide gas permeabili (RGP): Man mano che la cornea si deforma, le lenti RGP diventano spesso necessarie. Queste lenti creano una superficie ottica liscia sulla cornea, offrendo una visione notevolmente migliorata rispetto agli occhiali [2].

Per rallentare la progressione:

  • Cross-linking corneale (CXL): Questa procedura minimamente invasiva utilizza gocce di riboflavina (vitamina B2) e luce ultravioletta (UVA) per rafforzare i legami tra le fibre di collagene della cornea, stabilizzando il tessuto e rallentando o bloccando la progressione del cheratocono [2].

Fasi avanzate o in caso di intolleranza alle lenti a contatto:

  • Anelli intracorneali (Intacs): Piccoli inserti di plastica possono essere chirurgicamente posizionati nella cornea per appiattirne la forma e migliorare la vista, riducendo la dipendenza dalle lenti a contatto [2].

  • Lenti a contatto sclerali: Queste lenti speciali sono più grandi e poggiano sulla parte bianca dell’occhio (sclera), creando una “cupola” di liquido sopra la cornea deformata per fornire una superficie visiva liscia [2].

  • Trapianto di cornea (cheratoplastica): Nei casi più gravi, quando la vista è compromessa in modo significativo o la cornea è eccessivamente assottigliata o sfregiata, potrebbe essere necessario un trapianto di cornea, sostituendo il tessuto danneggiato con tessuto sano di un donatore [2].

È fondamentale una diagnosi precoce per gestire al meglio la progressione della malattia. Si consiglia di consultare un oculista specializzato per un piano di trattamento personalizzato.